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kanamella
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C'era una volta una principessa che viveva sul bordo di una piscina, piccola, circa un metro per due, profonda all'infinito. Questa principessa soleva prendere il sole a bordopiscina, con il suo costume viola Vogue, e diventava ogni giorno più scura. Un giorno però il sole iniziò a fare l'effetto joule e la principessa stava quasi morendo bruciata, ma aveva troppa paura che una mano nera la risucchiasse dal fondo catapultandola in un'altra dimensione per tuffarsi in quella piccola ma profonda piscina. Mentre pensava a una soluzione alternativa si stava davvero scottando, così, aguzzando l'ingegno, chiamò a raccolta tutti i suoi duecento servitori e disse loro: "Mettetevi tutti intrecciati tra di voi qui sopra a formare un tetto, di modo che io non prenda fuoco ma non sia neanche costretta a gettarmi in piscina per evitare i raggi solari!". I servi formarono una grande cupola a forma di medusa sopra la principessa, intrecciandosi fra di loro, e ben presto solidificarono, morti bruciati, in un compatto ammasso cupoloso poco carino. La principessa intanto era davvero contenta di non essere morte bruciata nè annegata. O mutos deloi: se hai più di duecento servitori, salvarsi dalla morte non è impossibile, quand'anche lo sembri.
La principessa però si annoiava infinitamente dopo mesi sotto quella cupola, senza neanche il passatempo di prendere il sole. Perciò, volendo uscire, cercò di rompere la cupola alla base, ma ormai i servi morti erano tenuti insieme da una forza paragonabile a quella nucleare che tiene insieme protoni e neutroni, dunque non riuscì a separarli. Disperata, piangendo, pensò "Oddio! E adesso come farò a far vedere al mondo il mio bellissimo costume feshion e la mia abbronzatura?" e poi giunse alla conclusione che avrebbe scavato. Scava che ti riscava trovò un mare di elettroni sotto il pavimento, e attraversandolo con facilità, uscì. La luce solare era abbagliante, così ci mise un po' a rendersi conto che si trovava da tutt'altra parte rispetto al suo regno e decise di incamminarsi sempre avanti, fermando i passanti con queste parole "Ti piace il mio costume fashion? *-* Sai, se lo giri dall'altro lato è arancione!!". Loro scappavano lontano. Cammina cammina, cammina cammina, dalla Scandinavia scese e, giungendo in Italia, si disse "Oh! Ma che bella terra! Qui il pavimento trema continuamente come se fosse tutta una giostra!". Ballando ballando scese ancora e arrivò in Puglia. Lì si disse "Oh, devo stare attenta, questa è la terza trave che prova a crollarmi in testa.. forse sarei più al sicuro in mare" e così decise di partire e prendere il mare per giungere in un'isoletta. Al porto si imbarcò su un traghetto, che in realtà non era diretto su un'isola della Puglia bensì su un'isola del NordAfrica. La principessa non lo sapeva, e si godette i tre giorni di viaggio. Lì si annoiava a morte, perchè il personale della nave non le dava soddisfazioni, non facendole i complimenti per il costume, dunque si dedicò a un nuovo hobby e iniziò a saccheggiare le camere degli altri viaggiatori non appena le lasciavano libere. Saccheggia che ti saccheggia sfrecciava velocissima per i corridoi con i suoi fagotti bianchi lenzuolosi con dentro la refurtiva, quando, un giorno...
BUM! "Cos'è stato, chi ha osato turbare la mia quiete di celere principessa ladra?" disse la principessa, rendendosi conto di aver dato una testata contro qualcosa di duro. Vide ai suoi piedi un tizio non tanto normale, anch'esso vestito soltanto di un costume, un paio di boxer blu, che le rispose "Principessa.. che dolore.. " e non fece in tempo a finire la frase che la principessa venne catturata dal personale della nave, che le disse "Finalmente ti abbiamo presa, ladra!!" al che la principessa si divincolò, e, presa per mano dal tizio, fuggì. Nel frattempo il traghetto attraccò e quando ebbe finito di attraccare la principessa e il principe scesero e si presentarono, o meglio, il principe le si presentò come un non meglio identificato principe arabo, detto il "Principe Blu" perchè l'azzurro è troppo chiaro, e poi il suo costume era blu. Visto che erano tutti e due in costume e non avevano niente da fare decisero di recarsi sulla spiaggia di quell'isoletta nel nordAfrica a prendere il sole, e infatti lì si stesero, in pace con il mondo. Mentre si abbronzavano a vista d'occhio chiacchierarono del più e del meno, raccontandosi le rispettive infanzie traumatiche e i motivi poco validi che li avevano portati a fare quella vita da ladri nomadi e scemi, messi lì a caso per celare quanto quelle loro scelte fossero determinate dalla genetica, contro la quale nessun buonsenso può nulla. Poco dopo la principessa disse al principe: "Sento che la moda è cambiata.. presto! Toglimi il costume! ..E giralo dal lato arancione, così sarò tutta arancione!". Il principe, esterrefatto, le tolse il costume. E glielo rimise. Così la principessa arancione potè continuare a fare il bradipo prendisole indisturbata. Poco dopo, mentre continuavano a propiziarsi la tintarella, il principe si allontanò un attimo e, non si sa come nè da dove ma si può facilmente immaginare il perchè, tornò con una granita. Blu. All'anice. La principessa, vedendolo bere, esclamò: "La voglio anch'io! Presto, prendine una anche a me!". Il principe si alzò e con fatica tornò al bar, dove, avendo finito i soldi, per ottenere la granita si infilò col gaio barista in una cabina della spiaggia e ne uscì con un bicchiere di fresca granita alla papaya, tutta arancione! La principessa, felice, sorbì la sua granita intonata al costume e al suo buon nome di Principessa Arancione, continuando a prendere il sole. Quando il sole finalmente calò, la divina coppia in albergo tornò, o meglio ci andò, lì si mise sul letto e si riposò. Ma il principe blu soffriva d'insonnia. Così mentre la principessa, stanca e aranciata, dormiva beata, il principe, colto da insonnia febbrile, cercò un passatempo virile. Dopo alcune passeggiate nella stanza la sua attenzione cadde su dei quadratini sulla scrivania. Cos'erano quei quadratini carini? Avvicinandosi prese a giocarci e scoprì l'arte del sudoku. I giorni passavano, e la principessa dormiva, dormiva e dormiva, mentre il principe giocava, giocava e giocava, quando il sudoku finì e lui fuggì. La principessa se ne accorse mesi dopo, quando, in primavera, si svegliò dal suo letargo settembrino e notò che il principe era evaporato. Irrigidita dalla rabbia andò a coltivare arance nel Sahara, e chi trovò lì? Il principe, che era andato anche lui a coltivare arance nel Sahara dopo una cocente delusione. Solo che le arance, nonostante l'impegno profuso, non crescevano nè dall'uno nè dall'altro coltivatore. I due allora, per passare il tempo, presero a litigare. La principessa: "Così t'impari a tradirmi con la principessa verde, lasciandomi sola nel mio regale sonno!!". Il principe: "Ma principessa, erano mesi che dormivate, cosa avrei dovuto fare? Avreste potuto continuare a dormire per sempre e io non avrei mai avuto occasione di riscattare la mia vita al capezzale di un'addormentata!". La principessa: "E, solo perchè io ho bisogno di riposo, vai con le troie verdi?!". Il principe: "Il sudoku era finito.. ". La principessa: "Tanto quella zoccolaccia se n'è andata col principe nero, che, si sa, ce l'ha più sviluppato, il patrimonio petrolifero!! Io me ne vado, o ti butto dalla finestra, e qui le finestre non ci sono!". La principessa fece per andarsene e il principe la inseguì, ma lei era un pochino più veloce, perciò ben presto si perse correndo all'orizzonte come un cane in un quadro di Balla, e il principe stremato svenne, ancora nel deserto. Quando si riprese era assetato e confuso.. vide vicino a sè un bambino, che era caduto dal cielo e faceva molte domande, e anche molte affermazioni, vagheggiando su una volpe che aveva addomesticata tutti i giorni sul suo pianeta, ogni mattina da capo perchè loro si divertivano così; di una rosa che amava le pecorelle e degli inquietanti baobab, che in tutta la sua galassia sostituivano l'oppio e pertanto si vendevano bene. Il principe gli disse "Oh che tu fai qui o bischero?!", e il bambino gli rispose "Ohcchè sono inciampato e boccato in terra, te invece icchèttu ci fai con què costume blu a piglià il sole mentre ti stai a morì disidratato in the Sahara?!", così il principe ribattè con la poca forza rimastagli "Ho finito l'acqua, aspetto i rifornimenti.. ". Il bamboccio, credendolo folle, gli indicò un qualcosa a pochi metri di distanza e gli disse: "C'hai un pozzo a dù passi e nemmeno te ne rendi conto!". Il principe, sorpreso, credendolo un sogno, si avvicinò, ma il pozzo non svanì. Così tirò su una secchiata, bevve, e tornò come nuovo. Intanto il bambino tornò sul suo pianeta, preferendo farsi passare per zoofilo con la volpe piuttosto che stare in mezzo a questi alieni rincoglioniti. Il principe improvvisamente si trovò di nuovo a terra, spinto da una forza così potente che mai ne aveva neanche immaginata una così prima, e solo dopo una manciata di secondi si rese conto che era stato falciato dalla principessa arancione. Com'è che si trovava lì? Aveva fatto un giro di corsa di tutto il pianeta, tornando pressappoco al punto di partenza.

*work in progress*
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Era una mattina come tante altre, a Nazareth. No, a Perugia u.ù ma sto leggendo un libro bellissimo sull'infanzia/adolescenza della madonna, "Miriam delle cose perdute", che tutti voi dovreste leggere, visto che l'ha scritto una mia amica u.ù Compratelocompratelocompratelo e vedrò i suoi occhi illuminarsi pressappoco così $__$! E poi, è bellissimo davvero, non solo perchè l'ha scritto lei!
Chiusa questa breve parentesi, ricominciamo u.ù

Era una mattina come tante altre, a Perugia.
Fabio si alzò dal letto svogliatamente, iniziando a prepararsi per andare a lavoro.
Non sapeva che, quel giorno, una strana sorte l'attendeva.
Infatti, lassù nell'Olimpo, YHWH si annoiava a morte, osservando Miriam dilaggiù a cardar lana, Elsheba a coccolare piccole piante di verza, Sushan a correr dietro, come suo solito, a Rabbi Shemuel. A Nazareth la vita scorreva tranquilla come al solito, senza particolari motivi di preoccupazione per lui.. la parte incasinata della vicenda sarebbe venuta dopo. Così, YHWH aveva tempo da perdere. Guardò in uno dei tanti universi alternativi, quello della Soul Society, e l'occhio gli cadde sulla bella Yoruichi che si stava allenando al dojo. Nemmeno lì niente di interessante, a parte il suo davanzale ballonzolante, così cambio ancora una volta universo e rivolse la sua attenzione all'Italia, in particolar modo a Perugia. Dove vide parecchia gente in tensione per lo yaoicos imminent.. a parte quello. u.ù Era il 24 di maggio.. novantatrè anni prima, l'Italia, quello stesso giorno, era entrata ufficialmente nel primo conflitto mondiale. Ventiquattro (? ma sai che non ne ho idea? XD) anni prima, invece, era nato Fab..
Il Dio lo vide.
Stava per aprire il vaso di pandora, scambiandolo per un barattolo di miele da spalmare sul pan carrè per fare colazione!
Il Dio non sapeva cosa fare per fermarlo. Gettargli addosso una cannuccia infuocata? Tramortirlo con una cassa di legno? Costringerlo a noiose e inesatte lezioni di biologia con la professoressa Gentili? Ignorare l'accaduto, fregandosene del mondo come quasi sempre faceva, e farsi un sano santo divino sonno? Fotosintesi clorofilliana o parabola satellitare? Questo il dilemma!
Quel giorno, però, si sentiva buono. Per prima cosa fece uscire di prigione tutti i condannati innocenti, anche se dimenticò di far entrare gli assolti colpevoli, e così l'attuale governo rimase al potere. Vabbè. Si sarebbe potuto spazzarlo via in un attimo. Poi, per fermare l'apertura del vaso [meno male che Fabio non era una persona violenta, e stava ancora tentando con mezzi pacifici di aprirlo], decise di mandarlo in un'altra dimensione per un po'. Fabio, non il vaso. Era il suo compleanno dopotutto, un regalo glielo poteva anche fare! Lo mandò quindi alla Soul Society, senza un motivo particolare, gli pareva carina. u.ù Si sa che gli dei agiscono random!
Così, Fabio si schiantò al suolo. Yoruichi sentì il rumore, e decise che sì, per quel giorno l'allenamento poteva bastare.
Si trasformò in gatto, e raggiunse il luogo dello schianto.
Non erano invasori, c'era un ragazzo a terra.
Si avvicinò.
Gli leccò il viso.
Era vivo?
Il ragazzo si mosse.
Il gatto parlò. "Stai bene?" Gli chiese. Il ragazzo si riprese immediatamente e si spostò spaventato. Un gatto che parlava? Vedendo la reazione, Yoruichi riprese la sua forma originaria.
Fabio da un lato si tranquillizzò, dall'altro si agitò ancora di più. XD Vedendolo confuso, Yoruichi gli chiese se volesse andare con lei a riposarsi un po' alle terme, per distendere il corpo e lo spirito. Lui accettò, chiedendosi se fosse un sogno, o la realtà come realizzazione dei suoi sogni! Alle terme con la bella Yoruichi! *___*
Durante il tragitto Fabio non trovò il coraggio di proferir parola, e, dato che le terme distavano ancora dieci minuti, dieci interminabili e noiosissimi minuti, il Dio prese la sua bacchetta magica e sussurrò [perchè aveva il mal di gola - sì, anche il Dio si ammala :sese: - ], "Bibidi.. bobidi..bu! Fa la magia tutto quel che vuoi tu! Bibidi bobidi bu!" e subito Fabio prese a recitare il 5 maggio alla bella Yoruichi, che non si curò del senso della poesia in sé, ma si mise a canticchiarla, "Ei fuu, siccome immobile, dato il mortal sospiiroooooo! Prese la bicicletta eeeeee si fece un altro giiroooo!"
YHWH, divertito, rimase a guardarli mentre si spogliavano, lei canticchiando, lui intento a fissare le interessanti insenature del parquet [così ->:fermosi:]. Ed ecco che Yoruchi lo trascina conduce, con la delicatezza di una leggiadra fanciulla [:sese:] alle bramate terme. YHWH, fortemente rottosi le palle nel seguire la scena di Fabio che altro non fa che contemplare la torbida acqua calda con qualche fugace occhiata verso Yoruichi, impugna nuovamente la bacchetta magica, recita la stessa formula [perchè mai sia fatto oltraggio al Dio di creare formule diverse a seconda delle occasioni, così da sottoporre a stress la sua divina mente - e il corpo della fata appeso all'albero ne è la prova :sese: - ] e la testa di Fabio viene sollevata bruscamente verso le tette di Yoruichi. Tale fu il trauma che Fabio non ebbe la forza di trattenere i fiotti di sangue che si fecero strada attraverso il suo naso e cadde all'indietro. YHWH, che soffriva di emfobia, provvide a farlo affondare in acqua nel modo più movimentato possibile, così che il sangue venisse lavato via. Yoruichi, determinata a recuperare il suo uke gaudente, si tuffò anch'ella nell'acqua. Recuperatolo, ormai coi polmoni gonfi d'acqua come neanche fosse un gavettone, lo rianimò. Ed elli allor, rianimato, si appoggiò alla prima cosa morbida che trovò, senza far caso prima di una decina di beati secondi, che erano le prorompenti tette della bella Yoruichi. YHWH, temendo un altro sgrizzo di sangue [non ce l'avrebbe fatta a sopportarne la vista] lo rispedì a casa, con aria scossa. E fu così che Fabio si dimenticò completamente del miele, deludendo il Sommo Dio degli Orsetti Winnie the Pooh, e che YHWH fu ricoverato nell'ospedale di-vino, sotto le cure del Dottor Montepulciano d'Abruzzo.





O sommo maniaco, rincorritore di fanciulle innocenti, maestro nell'arte di sbirciare negli spogliatoi femminili, lascia per un attimo le tue liete occupazioni e le tette di Yoruichi e vieni a farti festeggiare!
Si beva, si mangi, si soffi sulle candeline della torta, si canti Eppi Bòrdei, perché oggi un rompicoglioni un happyeggiante fanciullo compie gli anni.


E che lo yuri ma anche no sia con te!
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Era quasi l'una, ormai.
Tutti l'avevano dimenticata.
Quella data.. sarà che era lo stesso giorno in cui nacque la baccante per eccellenza [Sawa NdR], sarà che la primavera rincoglionisce la gente, sarà che ormai le Dionisie Cittadine erano alle porte, e lì ad Atene tutti fremevano: chi perchè era fan di Aristofane e aveva preparato i cartelloni di incoraggiamento, come Angelo, il tirocinante secsi; chi perchè non vedeva l'ora di darsi a cortei e danze varie; chi voleva circuire qualche ebbra atenise fescion, e così aspettava che si ubriacasse; chi invece programmava un colpo di stato contro l'Eliea, ma ormai era già tanto avvinazzato che nemmeno lo ricordava più; i fan di Sofocle poi, che inneggiavano alla sconfitta di Euripide ormai da un mese.. ma possibile che nessuno se ne fosse ricordato, tranne la signorina delle pulizie e la donna di ripetizioni? Anche sua moglie.. persino lei.. per quanto avesse cercato di farglielo capire.. nulla.
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
moglie ç_ç è il mio ultimo giorno da sedicenne
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ç_ç perchè vuoi morire giovane? la vita è lungah!
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
ho detto che voglio moriree giovane'XD?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
hai detto che è il tuo ultimo giorno da sedicenne °ò°
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:

{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
perché domani che giorno è?-__-
Q Nèèèèèèèèè scrive:
sabato
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
*se ne va sdegnata
Q Nèèèèèèèèè scrive:
dove vaiiiii!
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
tsè
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
non se lo ricorda
Q Nèèèèèèèèè scrive:
che inizia il dng? *ò*
Q Nèèèèèèèèè scrive:
finalmente, era un mese che non ne facevamo uno
Q Nèèèèèèèèè scrive:
forse anche di più
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
tantopiù non ne gioisco buh
Q Nèèèèèèèèè scrive:
su, su *coccola* tanto di solito durano poco
Q Nèèèèèèèèè scrive:
a meno che io non sia kira
Q Nèèèèèèèèè scrive:
allora dureranno un sacco XD
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
fuga1 ma non hai capito
Q Nèèèèèèèèè scrive:
mi sa di no XD
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
fuga1fuga1
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
quanti ne abbiamo oggi?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
28 °__° ma che succede?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
me l'hai detto tu prima poi
Q Nèèèèèèèèè scrive:
che giorno era
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:

{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
e quanti ne abbiamo domani?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma cos'è un giochino ingannevole? ù.ù marzo da quando dura 28 giorni? sì che febbraio era bisestile, ma..
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
non è un giochino ingannevole fuga1
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
che giorno è il 29 marzo?
Q Nèèèèèèèèè scrive:

Q Nèèèèèèèèè scrive:
piuttosto
Q Nèèèèèèèèè scrive:
raccontami qualcosa delle baccanti
Q Nèèèèèèèèè scrive:
che mi serve per una cosa
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
le baccanti la tragedia?
Q Nèèèèèèèèè scrive:

Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma anche in generale
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ah, e quando si svolgevano le dionisie cittadine?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
non me lo ricordo piùù
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
le baccanti in generale erano le sacerdotesse di dioniso
Q Nèèèèèèèèè scrive:
quelle rurali erano a gennaio mi sembra..
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma quelle cittadine in primavera
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
e facevano delle feste notturne dove erano tra ubriache e fattone, e poi si spartivano un animale sacrificale come un coniglio o un capretto
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
quando le fanno non lo so
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ahah XD
Q Nèèèèèèèèè scrive:
come raitocoltm
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
e la tragedia non me la ricordo
Q Nèèèèèèèèè scrive:
che sacrifica i capretti
Q Nèèèèèèèèè scrive:
vabè la tragedia non fa niente
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
che si legge raitocoltiemme
Q Nèèèèèèèèè scrive:
me lo puoi cercare su wiki quando le fanno?
Q Nèèèèèèèèè scrive:

{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
e io pensavo raitocoltm
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dionisie
Q Nèèèèèèèèè scrive:
thanks
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
ma com'è possibile che fino alla settimana scorsa ricordassi che giorno è domani e oggi non più?uhm
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma se te l'ho detto che giorno è domani °ò° che vai cercando?
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
ma dico cosa succede domaniiiiii
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
a parte il dng
Q Nèèèèèèèèè scrive:
che abbiamo due ore di ginnastica, cioè nulla, consecutive e usciamo alle 11 e 20 XD
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
non quello!
Q Nèèèèèèèèè scrive:
perchè fai così? O.ò
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
perché non te lo ricordi ç_ç
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
che cosa ti dicevo a proposito del fra che stava tramando qualcosa per domani?
PERCHE' lo stava facendo?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma che c'entra ora il fra?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
ma il tuo vicino di banco?
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
no, ora sta nel banco dietro di me
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
comunque lui
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
il fra è solo lui
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
T-T moglie..
{ Ai-pu * Ninja del villaggio delle mutande~ } scrive:
chi è che domani non ha più 16 anni?
Q Nèèèèèèèèè scrive:
e io che minchia ne so

Delusa e malinconica, Ai Pampollai prese a correre in direzione di Atene, ma era un po' difficile raggiungerla dalla sua isoletta.. quindi per sacra e giuoisa intercessione di Atena [comprata per quella sera da sua mogliah in cambio di qualche sacrificio umano..] riuscì, non si sa come, a volaaaaaaaaareeee oooohh-oooooooh fino ad Ateneeee oooooh-ooooh oh ooooooooooh! Nel bluuuuu dipinto di bluuuuuuu! Felice, di stare lassùùùùùùù! In mezzo agli Uccelli e Le Nuvoleeeeeeeh lalalàààà *caramelldansen* e a venireeee oooooh-oooooh! Posataaaa ooooh-ooooh oh oooooooooooh! Al teatrooooo! Al centro dell'orchestra!
Ma non capì, quindi intervenne Zeus, che mandò un lampo.
Un lampo nella sua mente. [Sì, come Conan prima di esordire con il solito "Ho capito tutto!", e deprimere il pubblico che non ha capito niente.]
Qualcuno gliel'aveva detto, tempo prima..
"Sabato cambia l'orario"!
Ecco cosa succede a perdere il tempo con le troppe pare mentali!
Sì, avevano spostato il fuso orariooooo! *evviva le licenze poetiche sui cambi di orario*
Quindi se nell'isolotto al centro del fium.. ehm Mitilene era già oggi, ad Atene e Megara era ancora ieri.. ... e ormai si avvicinava quella che, per la Grecia [*sese* NdR] da Atene in giù [*canta* com'è bello far l'amore dall'Atene in giùùùùùùùùùù! L'importante è farlo sempre con chi hai voglia tuuuuuuu! *canta*].. cioè da Atene in est.. coff.. anzi ovest.. vabbè su non l'ho mai studiata io geografia XD insomma, da Atene verso sinistra, era appena giunta la...

...

...mezzanotteeee! *ò* *Entra il coro // Il Corifeo prende la parola* Utenti tutti, zompettate festosi [sì, come Thoruchan! *-*], perchè oggi è un giorno da onorare con cortei falloforici e tiasiate! Non aspettate le lucerne, breve è il tempo! Prendete le grandi tazze variopinte, perchè Dio Kana diede agli uomini il vino! O amati fanciulli, versate due parti di acqua e una di vino, colmate le tazze fino all'orlo, e l'una segua subito l'altra! No, non è morto il tiranno Mirsilo, e nemmeno la Giro.. è il compleanno di Ai-pu! La mia bellissima moglie *-* La quale, da bambina pucciosa qual era, con gli occhioni e le guanciotte, è diventata una bellerrima diciassettenne [-1!!] ukeggiante piena d'ammoooore! Auguri moglie miaaaaaaaaaa! Che il tiaso [e la Evaaa *ç*] sia con teah! *tanto amore*

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Fu un dì di gennaio che nel regno della tecnoloGGia ventiquattro anni fa nacque un bel (?) bambino, pacioccoso e puccioso, che ben presto iniziò ad happyeggiare allegramente per il suo regno come si addice a ogni principe ereditario ù.ù
Crebbe a dismisura aumentando sempre più la sua cultura in fatto di aggeggini tecnologici vari, finchè divenne tantoh espertoh di pc e di anime yuri che non potè fare a meno di nascondere questa sua meravigliosità dietro una parvenza di freddezza e bastardaggine, che lì per lì gli si addiceva. Sempre più antipoliticallycorrect e anticlericale, contestava ogni forma di potere basato sull'inganno, fino a diventare l'eroe più acclamato di tecnoloGGia city. Un bel dì di tanti anni fa, sotto il nome di.. ehm scusa non ricordo il tuo vecchio nick ma finiva con 84 e aveva qualcosa di otaku in mezzo e anche di punk, si iscrisse al sito più belllllo del mondo, manga.it *o* ben presto abbandonò la vecchia e logora veste che indossava, che ormai gli stava stretta, e si rivestì della furia di una tempesta invernale! *O*
[Lo sapevo ù_ù sei lìlì per entrare nell'acquario *o* Anche se un sito mi dà acquario per il 20 e un altro capricorno O__o vabè l'importante è che siamo QUASI dello stesso segno XD Sei nato sulla cuspideeeeee!]
Happyeggiando a ritmi metallosi un giorno venne rapito dal clero brutto e cattivo della rivoluzione francese [la sto studiando XD], ma reagì brutalmente sputando fuoco e fiamme sotto forma di bestemmie chilometriche, e lo liberarono pur di non sentirlo più. In poco tempo realizzò la quinta rivoluziona industriale anticlericale e con un colpo di stato distrusse il potere, se ne appropriò e da bravo tiranno lasciò che i suoi cittadini fossero liberi di happyeggiare e guardare anime yuri ed esercitare il loro essere vivi al meglio possibile!
Oggi, o concittadini della winterfurymyminicity, celebriamo il nostro sommo liberatore, colui che ha liberato il mondo dall'oscurità dei dogmi, ci ha riportati sulla nonrettavia ho perso il filooooo XD
Insomma concittadini! Siamo qui riuniti oggi per celebrare il matrimonio tra Shizuma-sama e Nagisa-chan.. no ò.ò siamo qui riuniti oggi per celebrare il nostro amato stimato luminoso e talvolta contestato winterfuryyyyyyyy! <3
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!
è FINITO IL TEMPO è MEZZANOTTE MERDA XD
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
TANTO AMOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE


Scusa se non ho inventato una storia un po' meglio ma l'ho saputo a mezz'ora dall'evento ç__ç
Tanti tanti tanti auguri Winterfury belloh, con tutto il mio ammOreh e tanti cuoricini! *___* <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3
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Tanti, tanti anni fa, precisamente 17, in un paese fatato lontano lontano, precisamente Milano, nasceva il principesso figlio di Re Stefano e della sua graziosa regina Stefania. Per presentare il neonato al mondoh i genitori organizzarono una grande festa, invitarono dame e cavalieri, cavalieresse e dami, fate di tutti i colori, insomma tutte le persone dei dintorni: dal fornaio al panettiere, dall'elettrauto al cantoniere, dal necroforo alla parrucchiera, dalla sarta alla segretaria allo scaricatore di porto. Senonchè il bizzarro incaricato agli inviti, un tale Pisolo, dimenticò distrattamente di inserire tra gli invitati la permalosissima vicina di casa zitella, la signora Malefica di nome e di fatto, che però venne a sapere della festa in onore del piccolo Rufus da Serenella, la fata azzurrina che non stava mai zitta, e probabilmente da tutto il resto del paese, data la grandezza e sfarzosità dell'evento. Così, mentre le tre fatine multicolor Flora, Fauna e Serenella danzavano intorno alla culla del piccolo, spaesato e perplesso Rù, cantandogli "Buon compleannozero", Malefica entrò nella grande e festaiola sala, accompagnata da tuoni e fulmini, spaventando tutti i presenti e facendo scoppiare a piangere Rù, ancora più perplesso di prima. Molto incazzed per non essere stata invitata, pronunciò ad alta voce - alta per quel che l'età le permetteva, più che altro stridula - queste parole, come maledizione verso il piccolo e puccioso Rù: "Anch'io farò un dono al principesso. Egli crescerà in grazia e bellezza, amato da tutti coloro i quali lo conoscono. Ma prima che cali il sole sul giorno del suo diciassettesimo compleanno, cadrà nel tronco cavo di un albero, e.. beh, il resto è spoiler.". Ciò detto tornò a casa a spulciare versioni di latino e greco, per decidere quale utilizzare per il compito dell'indomani, per far schioffare alla grande i suoi studenti. Con il passare degli anni la maledizione fu dimenticata, Rufus da bambino piccolo puccioso e perplesso e bionderrimo divenne un ragazzo puccioso, meno perplesso e meno bionderrimo, e l'anno dopo quello della sua nascita ebbe anche un fratellino di nome Teo, più puccioso ma meno bionderrimo, e più che perplesso, nuvoleggiante. Ma torniamo a noi o non riusciremo a finire la storia prima che tutti tornino da scuola, e magari qualcuno aprirà il topic al posto di Nenè, e Nenè allora lo mangerà vivo!
Il giorno del suo diciassettesimo compleanno, Rufus si alzò dal letto come al solito per andare a scuola, ma lungo il tragitto si fermò a riposare all'ombra di un grande albero del parcogiochi. Non si era ancora seduto per bene che cadde nel tronco cavo dell'albero, precipitando a rallentatore per taaaanti metri, in uno strano corridoio verticale pieno di credenze: quando toccò terra, si ritrovò in un luogo mai visto prima, e neppure immaginato. Una strana stanza tutta ammobiliata in giallo; in fondo, una porticina alta sì e no venti centimetri; su un tavolino di vetro, una bottiglietta con scritto "Bevimi". Il nostro non più piccino Rù si disse che, non avendo altro da fare in quello strano luogo, avrebbe fatto meglio a bere il contenuto della bottiglietta. Infatti bevve tutto d'un fiato, e pian piano iniziò a tornare piccino: non come quando era bambino, ma in scala. XD
Così rimpicciolito uscì dalla porticina, che dava su un bel giardino con il grande cartello "Benvenuti nel Paese delle Meraviglie!". Davanti a Rù due sentieri si snodavano in due diverse direzioni: quello rosa a est, quello dorato ad ovest. Ricordò una vecchia canzoncina di quando era bambino, che diceva pressappoco "Segui il sentiero dorato, bevi il tè avvelenato..", e così, a scapito di qualsiasi logica, prese per il sentiero dorato.
Cammina cammina, Rù si trovò in uno strano bosco. Ricordiamo al pubblico che è ancora alto poco meno di venti centimetri. Ad un certo punto vide un bruco sdraiato su un fungo con il cappello a tesa larga, che fumava il narghilè. Dapprima turbato dal bruco alto più di lui, in seguito si decise a rivolgergli la parola.
- Singnor bruco narghilèniano, saprebbe dirmi come posso tornare della mia solita statura? -
Il bruco attese qualche minuto prima di rispondere, e infine, scendendo dal fungo e avviandosi nel folto dell'erba, enigmaticamente rispose:
- Un lato ti renderà più grande, l'altro più piccolo. -
"Un lato di che cosa? L'altro lato di che cosa?" pensò Rufus fra sè.
- Del fungo, - disse il bruco, come se Rufus lo avesse interrogato ad alta voce; e sparì.
Rufus giustamente si chiese se i funghi hanno i lati; poi prese un pezzetto di fungo a caso, e un altro dal lato opposto. Mangiò il primo e si vide rimpicciolire: così, prima di sparire del tutto, morse l'altro, e tornò ad una statura più o meno accettabile. Proseguendo il suo viaggio nel Paese delle Meraviglie, Rufus giunse alla porta sul retro della villa della Duchessa. Entrò, facendo attenzione a non farsi vedere dai domestici, e vide la duchessa, abile ideatrice di giochi di ruolo, sparare una pesante invettiva contro un tale con un nome strambo e nordeuropeo, che le aveva plagiato il migliore dei GdR da lei inventati. Alle sue giustificazioni sul fatto che no, non era uguale, infatti aveva cambiato il titolo, gli arrivò un piatto in testa dalla duchessa, che lo stese e tornò a guardare i suoi dorama. Rufus si disse che era meglio fuggire di lì, onde evitare di finire anche lui sotto un pesante piatto di ceramica, così proseguì per il sentiero dorato. Si ritrovò in un campo di rose, dove in mezzo a vaghi personaggi a forma di carte da gioco, vide una stramba cosplayer, che lo avvicinò dicendo: - Vuoi giocare a croquet? - con un sorriso che non lasciava spazio a un rifiuto. Così Rufus e la regina del regno di Yaoi giocarono a croquet, usando mazze a forma di fenicotteri rosa, e palle a porcospini. Mentre Rù stava per colpire il porcospino in cosplay da L, che in quel momento pensava estasiato a una mandria di buoi, il fenicottero rosa fuggì gridando:
- Sono il Dottore dei matti, non posso essere ridotto a una mazza da croquet! -
Così il gioco finì ancora prima di cominciare, e la regina, incazzatasi, esordì:
- Via la testaaaa! - e tornò a leggere le sue doujinshi yaoi, progettando il prossimo cosplay.
Rufus fuggì da quel pandemonio di rose bianche tinte di rosso, ed ebbe salva la testa. Fuggendo fuggendo, happyeggiando happyeggiando, giunse in una radura e lì vide una casetta di marzapane, con il tetto di cioccolato e gli angoli rinforzati di zucchero. Non fece in tempo ad avvicinarsi che la lepre marzolina uscì di corsa, gridando qualcosa a proposito di mattonelle ribaltabili; la cappellaia matta l'inseguì, riportandola in casa, accusandola di follia galoppante; il ghiro rimase al suo posto, farneticando di Kira, videogiochi, cosplay, supporto, melassa e cose varie. In tutto ciò la cappellaia matta trascinò in casa anche Rù, che si ritrovò a prendere il tè in eterno con l'allegra compagnia, per la quale erano sempre le sei del pomeriggio. Rufus osservò con attenzione quello strano gruppetto: la Cappellaia Matta, tutta vestita gosuloli, sotto il piccolo cilindro nero aveva una cascata di boccoli fucsia; la Lepre Marzolina, che prendeva il tè con la sua tutt'una Cappellaia chiacchierando a più non posso, era tutta color pastello - tanto da sembrare il cosplay di una matita colorata -, e non la smetteva di farneticare a proposito di specchi delle sue brame e della più bella del reame. Il ghiro, loro fedele compagno fin dal primo turno, continuava a dormicchiare sognando pozzi di melassa. Ad un tratto, in mezzo alle chiacchiere tra le due piccole shinimatte, Rufus si inserì nel dialogo, rendendolo un trialogo:
- Can I have a cup of thè? -
- Hai! Itadakimasuuu! - rispose noncurante la Cappellaia Matta e Fucsia, mentre il ghiro versava il tè a Rù da bravo ghiro geisha.
Parlando parlando, cioccolatando cioccolatando, thèando thèando, si scoprì che quel giorno si festeggiavano ben tre Non-compleanni: quello della Cappellaia Fucsia, quello della Lepre Marzellina nonchè quello del Ghiro della melassa! Fra canti e balli, tè e teiere, cioccolato e yaoi, i quattro festeggiarono giorni e giorni, poichè il tempo in quella casa era fermo sempre sulle sei del pomeriggio di quel giorno. Quel giorno.. ma che giorno era? Riflettendo sul fatto che i Non-compleanni fossero tre e non quattro, nonostante la sua presenza, Rufus giunse alla conclusione che.. non fece in tempo a pensarlo, che si trovò davanti una schiera di palmipedoni [per sapere cosa sono, vedere le note in fondo al messaggio], tutti colorati e molto giuoiosi, che insieme, visti dall'alto, sul prato, formavano la scritta:

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Il fanciullo, commosso, ringraziò quei piccoli e dolci esserini; festeggiò giorni e giorni con tutti gli abitanti del Paese delle Meraviglie, finchè apparve lo stregatto: prima l'inquietante sorriso, poi gli occhi, la testa, le orecchie, il corpo, e infine la coda. Senza dire una parola spostò leggermente il ramo dell'albero sul quale era appollaiato, e nel suo tronco si aprì una porta; i palmipedoni andarono a formare la scritta "CASA =>", con la freccia che indicava la porta. Rufus capì che era giunto il momento di salutare i suoi nuovi amici mancanti di qualche venerdì; dopo poco oltrepassò la soglia e precipiò giùùùùù! Fino a riscuotersi e svegliarsi sempre sotto l'albero, sotto il quale si era addormentato.







Note ♪ ♫
Questi sono i palmipedoni U__U chi non li conosce si vergogni!
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Ecco, tutto questo casino creativo e folle per dire che..
1. Nenè con la febbre ha troppo tempo libero.
2. Rùùùùù! *o* TiAmiamoTiVogliamoBbeneTiOffriamoTuttoIlTèDelMondoInSegnoDelNostroAffettoVersoDiTeah
AUGURIIIIIIIIII!!
:happy: :happy: :happy:



Una raccomandazione alla cortese utenza:
NON CALPESTATE I PALMIPEDOOOOOONI!! O.ò
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Questa "fanfic" XD risale al 12 Agosto 2007, in occasione del compleanno della mia tutt'una Mellina. Ci sono sicuramente molte citazioni che esterni non riusciranno a cogliere, ma vabbè.
Buona lettura! XD





*prende megafono*
A tutti gli utentiiiiii! Un attimo di attenzione ù.ù
*toglie megafono per non rendere tutti sordi*
Oggi è un anniversario molto importante per la storia dell'umanità! *coff coff*
Infatti diciassette anni fa nacque una ttttenera principessa nel regno del trallallà land, figlia della regina madre trallalalalla e del re trallallaleru.. aveva anche una gemella che ora è l'attuale regina, ma questa è un'altra storia, c'è dietro tutto un casino a proposito di uno sbalzo dimensionale, infatti la gemella non è nata lo stesso giorno.. ma questa è un'altra storia. O forse è la stessa?
Dicevo, nacque questa ttttenera principessa, e tutti gli abitanti del trallallà land andarono ad ammirare la sua incommensurabile bellesssssssa e a festeggiare il lieto evento, trallallàeggiando allegramente, così
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[sì, era un paese pieno di abitanti trallallosi!].

La neonata divenne ben presto una bellissima bambina, ma nell'età fanciullesca, mentre sfogliava allegramente doujinshi yaoi nel giardino del palazzo reale, venne attirata da uno sbrilluccichio yaoioso nel bosco! Vide alla lontana una fanart ShinxRen e corse per afferrarla, ma, ahimè, più la principessa correva, più la fanart si allontanava. Non accorgendosi della trappola tesale dalla strega cattiva e bigottissima denominata family day, cadde nel pozzo e si ritrovò nell'isola di Stranalandia*, mentre la medesima trappola veniva tesa alla sua gemella..
Si svegliò nella prateria fioraiola e venne adottata da una coppia di frotz, animaletti che hanno fiori impiantati in testa, mentre la gemella, precipitata alle pendici del vulcano Nonnopera, viene adottata da un gruppo di Cuboli, strambi animaletti a forma di cubo che amano rotolarsi giù dalla discesa..
Così la principessa crebbe felice in mezzo a tanti fiori e tanti frotz, e la gemella in mezzo ai cuboli tutti colorati [infatti a causa loro le venne l'idea di tingersi i capelli di rosa fucsia].
Passando il loro tempo sull'isola notarono che non era popolata da esseri umani, a parte uno strambo indigeno quasiumano di nome Osvaldo, e si abituarono ben presto alla solitudine: per quanto vivessero bene in mezzo a tutte quelle bestioline strane, percepivano la mancanza di qualcosa, ma non riuscivano a capire di cosa in particolare, perchè nella caduta avevano perso la memoria, ma non certo le inclinazioni trallallàeggianti e yaoiste.
Trallalleggiando di qua e di là un giorno si incontrarono per caso alla base dell'Albero Nuvola, un albero di cui non si vedeva la cima, che finisce in mezzo alle nuvole nel cielo. Si dice che vi siano degli abitanti sopra, tuttavia non si hanno prove conrete.
Incontrandosi si guardarono e iniziarono a muoversi specularmente [ed essendo gemelle [non uguali, però!], ci riuscirono senza sbagliare un colpo].
Mentre erano intente nella loro attività passava di lì per caso Osvaldo, che guardandole disse loro: "Ma che fate? Cretine!"
Così le due principesse, per lo spavento [Osvaldo non era una gran bellezza, ammettiamolo], si precipitarono l'una nelle braccia dell'altra, abbracciandosi amorevolmente!
Da quel giorno diventarono un tutt'uno, kira-ichi e kira-ni [appproposito, il 17 è il mesiversario!], due lovely ammore che si amavano follemente!
Cementarono la loro amicizia per mezzo di diverse avventure in giro per Stranalandia, soprattutto quella in cui, per colpa di un muratore giocherellone, un calcestruzzo rimase incustodito, e, sgambettando verso le due principesse, le unì per tutta la vita.

Spunta da un cespuglio Don Vito Corleone che, con la bocca piena di batuffoli batuffolosi di cotone e una torta in mano, dice: "Mellina.. ti faremo un'offerta che non potrai rifiutare... festeggiamo il tuo compleanno!!"
Ma kira-ichi, prontamente, lo scrive nel suo Death Note, così insieme alla torta Don Vito muore tra atroci dolori.

Il silenzio [quale silenzio?!] viene improvvisamente interrotto dal vulcano Nonnopera, che eruttando dipinse nel cielo un arcobaleno di lava, il quale formò la frase..

(metto sotto forma d'immagine, perchè qui i codici sono diversi)



*per qualsiasi spiegazione sull'isola e i suoi abitanti, leggere "Stranalandia" di Stefano Benni.

Special thanks to:
Dino, il mio neurone yaoi addetto alla fantasia [Gino è quello della concretezza]. Si è fatto attendere ma alla fine ha rinunciato a yaoieggiare per correre in mio aiuto!
Claudio [scassacocchio], per aver cercato di farmi perdere l'uso del pancreas e per aver cercato invano di far comparire personaggi famosi che sparavano in aria..
Laz, che mi ha ricordato che i vulcani eruttano ogni tanto, soprattutto quelli attivi.

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Ho deciso che, essendo questo LJ abbandonato ed essendomi iscritta solo per commentare MammaMinami.. invece di lasciarlo così vuoto, potevo postare le mie uniche due fanfic esistenti! XD
Da premettere che scrivo solo in occasioni speciali, infatti si tratta di due compleanni. Entrambi i racconti sono usciti così per caso, non erano premeditati. XD Spero che pubblicandoli qui rimangano nella memoria dell'umanità, nel caso si smaterializzi forumcommunity. U__U
Posto domani perchè ora ho sonno, a presto miei inesistenti lettori! ^__^

Nenè.

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